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Ti lascio perché ti amo troppo...

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Ti lascio perché sei troppo per me, non ti merito, mi rendo conto che ti sto tarpando le ali...
Ti lascio perché so che puoi avere di meglio...
Ti lascio perché la tua vita è meravigliosa ed io non farei altro che rovinarla...
Ti lascio perché ti amo troppo...

La gentilezza nell'essere mollati così, sedotti e poi abbandonati con queste insulse frasi, magari inviate tramite un semplice SMS o un messaggio WhatsApp seguito dal blocco immediato del destinatario, frasi tanto stereotipate da risultare più un insulto che una cordialità che, in fondo, avevano probabilmente lo scopo di non ferire il tuo vacillante ed insicuro cuoricino...



Ma se non fossero sempre frasi fatte? Se qualche volta fosse la verità?


Non parlo effettivamente di problemi di cuore, ma mi riferisco ovviamente ad alcune piccole esperienze su alcuni progetti presentati come lavori di eccellenza...

Inizio da quello che ha stimolato il mio post:


Un (più o meno) recente progetto meraviglioso in cui avrei avuto l'onore di partecipare, se avessi rispecchiato determinati requisiti.



Lungi da me il passare per arrogante o altezzoso, non sono affatto così, anzi, sono una delle persone più disponibili al mondo, aperto a qualsiasi tipologia di lavoro perché ai miei occhi qualsiasi cosa diventa la più prestigiosa possibile.


Mi chiamano per un'offerta in cui si ricercava un ruolo abbastanza importante per un progetto innovativo e di altissimi livelli, diretto da una persona dalla straordinaria esperienza e sensibilità, ascolto la descrizione della figura ricercata ed esclamai candidamente: "Mio Dio! Ma sta parlando di me!", quindi era chiaramente uno dei motivi per cui ho avuto l'onore di esser stato preso in considerazione, l'agenzia in questione aveva vecchi miei dati, non aggiornati ed alcune grezze demo fatte agli inizi.



Mi viene presentata la cosa ed era un progetto molto accattivante, tant'è vero che non abbiamo minimamente parlato di questioni economiche...

Era una bella idea, esposta in maniera meravigliosa e prima di tutto, avrei voluto farne parte, più che per pagare le bollette, per dare libero sfogo alla creatività o semplicemente per scatenare il mio piccolo doppiatore interno, quindi accettai di fare una prova.


Si sussegue un dialogo molto informale, con descrizione della scena, dinamiche, richieste particolari, un progetto di stampo cinematografico che avrebbe richiesto un'attenzione ed una recitazione vocale cinematografica, concludendo con una domanda alquanto sospetta: "Saresti in grado di farlo?"

Io sono una persona dai mille dubbi ed incertezze e prima di fare qualsiasi passo in qualsiasi campo, cerco di raggiungere quella che per me è una sorta di perfezione, avrò dubbi anche su come mi chiamo, ma di certo non ne ho sul mio lavoro, quindi rispondo: "Certo, questo è il mio lavoro, quindi sono in grado di fare tutto e riesco ad adattarmi a qualsiasi richiesta! Quindi fidatevi di me... ".



Serviva, dicevo, una prova di alcune parti per fare un pre montato con quello che avevano già inciso, tra tanti candidati eravamo rimasti in due, quindi un 50% di possibilità di vittoria...

Termino un altro lavoro con calma e a mente serena mi appresto ad incidere la mia traccia...


Mi faccio prendere dalla parte e la incido tutta, la edito e la invio, con una certa velocità, certo ma era un test ed avevo la sicurezza si trattasse di una buona prova.


Invio il file, la persona non ascolta direttamente ma decide di testare subito entrambi gli audio sul suo inciso e resto educatamente in attesa di una notizia.


La giornata lavorativa era giunta al termine ed ancora non avevo ottenuto una risposta.

Pazienza, "fai e dimenticatene" fa parte del mestiere...


Il giorno seguente ricevetti una risposta, stavolta molto formale:


"Sig. Nicola, mi scuso per non averle fatto avere mie notizie ma solo oggi ho avuto modo di provvedere al test con il fonico e mi scuso per averle rubato del tempo.



Purtroppo abbiamo concluso che nonostante la qualità del suo lavoro sia ottima, non ci è possibile presentarla al cliente per motivi di budget (che cosa significa?).


Spero di poterla bla bla bla".


In sostanza: "Ti lascio perché ti amo troppo..."


Ho pensato subito si trattasse di una banale scusa, però avrebbero scatenato meno dubbi se non mi avessero risposto affatto.

Il discorso del budget non mi era chiaro, quindi rispondo sottolineando la mia disponibilità nel rifare una ulteriore prova e che non avevamo affatto parlato di budget, quindi dal canto mio non c'era nessun problema...



Ricevo una chiamata:

"Il fatto è che lei mi ha fatto un vero e proprio doppiaggio cinematografico, con le dinamiche di un film, se lo presentassimo al cliente, probabilmente ci chiederebbe di far rifare tutto daccapo seguendo il suo stile... Quindi il nostro budget non ci consente di assumere persone come lei (perché io come sono?) per poter rifare tutto il lavoro... Purtroppo sono tempi duri ecc ecc...".

"Bè, avete richiesto una cosa cinematografica..."


"Si, ma lei è stato veramente bravo, seriamente, ma ci aspettavamo qualcosa di meno, di certo non una cosa da vero e proprio film..."


Uno strano ed inaspettato elogio... Come prenderla? Mi sono sentito sempre più nella parte della vittima di un: "Ti lascio perché non ti merito..."



Ringrazio per la delucidazione e per la promessa: "La prossima volta..." e saluto con il dubbio che permane sul fatto che sia stata tutta un'enorme scusa ed una grandissima presa per i fondelli...


Ma se si fosse trattato di una scusa, perché prendersi la briga di scrivermi, chiamarmi ed anche complimentarsi, per giunta?


Poco tempo fa mi capita tra le varie sponsorizzazioni un titolo che mi sembrava di conoscere, mi ci cade l'occhio in maniera inconscia e quel tarlo che avevo nella mente torna a rosicchiare, ci clicco su e vengo rimandato su un sito in cui era possibile acquistare questo fantastico progetto "innovativo" (ne esistono parecchi e non era nulla di innovativo) in cui era possibile ascoltare anche estratti dei vari capitoli...


Bè, "Ti lascio perché non ti merito"...


Ci sono persone veramente brave ed eccellenti, altri che lo diventeranno, altri ancora che ci stanno lavorando su, spazio ce n'è per tutti, ma in questo caso è stato un vero peccato, un bel potenziale espresso in maniera errata, e qui vengo a raccontare un altro aneddoto inerente ad un semplice corso...



I corsi in generale sono molto tecnici, devi spiegare qualcosa a qualcuno, in quel contesto tu sei lo strumento atto ad insegnare e a trasmettere il sapere...


Per una comunicazione efficace è importante variare i toni, utilizzare le giuste pause, appoggiarsi su certe parole per enfatizzarne il significato e tanti altri aspetti tecnici da tenere in considerazione. Una cosa da evitare assolutamente è la monotonia.

2 ore di corso lette con la stessa intonazione, non produrranno alcun risultato, annoieranno e non avranno nulla di particolare da comunicare, in sostanza, sia tu che lo produci, sia chi ascolterà il tuo lavoro, avrete solo perso tempo.


Ad ogni modo, mi capita un corso eccellente e particolare tra le mani, un altro di quei lavori che avrei voluto fare a tutti i costi, proprio perché era molto "diverso dal solito", narrato in prima persona con un linguaggio molto informale e semplice, molto vicino al mio, quasi un podcast, oserei dire...


Bene, mi comunicano budget e scadenze, accetto ma per correttezza comunico che non avrei potuto iniziare a lavorarci nell'immediato in quanto avevo un impegno per il giorno seguente, ma avrei consegnato tutto molto prima della data prefissata.

Passa il week end ed il lunedì inizio di buon'ora la mia produzione.



Non avendo ricevuto conferma, sospendo la lavorazione e comunico la cosa con la scusa di alcuni dubbi tecnici, passa la mattinata e non ricevo nessuna comunicazione...

Così mi decido a cercare il nome della persona su Google, tra i vari risultati mi salta all'occhio un profilo con il nome che rimanda ad una nota piattaforma di "schiavismo di freelance" (di cui anche io faccio ancora parte, eh).


Ultima recensione risalente al giorno prima (domenica): "Grazie di tutto! Sembra fatto bene!", ci clicco su ed ascolto quello che era il corso che stavo producendo io in quel momento, nessun editing, click vari, rumori di fondo e soprattutto monotonia, un testo potente e meraviglioso espresso in un'unica nota...


Chiedo spiegazioni e finalmente ottengo risposta e gli oggetti erano: "Budget e tempi"

Partiamo dal presupposto che il budget me lo aveva detto lei, i tempi li avrei rispettati io, bastava un minimo di fiducia ed avrei concluso il tutto, ma no!

Ecco un altro potente testo che se ne va...



"Ti lascio perché ti amo troppo, ma anche perché mi costi troppo..."


Pazienza, ma il problema principale era solo uno per me: "Sembra fatto bene!"


Sembra fatto bene perché era così che te lo immaginavi o ti Sembra fatto bene solo perché è costato meno e hai fatto fare il "mazzo" ad un collega per consegnarti la cosa in tempi record?

Quindi, uno valeva l'altro, purché avesse consegnato il prima possibile e se nel frattempo le avesse fatto risparmiare qualcosa, meglio ancora...



Il sembra fatto bene aiuterà sempre di più a concepire persone senza mani e noi, che ci stiamo impegnando a fabbricare guanti sempre migliori, ce la prenderemo in quel posto...


"Ti lascio perché la tua vita Sembra fatta bene ed io non farei altro che rovinarla"...



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